Venticinque anni fa, nel pomeriggio di domenica 19 luglio, la mafia uccideva Paolo Borsellino, 57 giorni dopo la strage di Capaci, in cui era stato assassinato Giovanni Falcone. Con Borsellino morirono i cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, oggi lo ha ricordato così: «Oggi ricordiamo Paolo Borsellino non perché è stato assassinato ma perché ha vissuto in maniera autentica il suo servizio allo Stato, con coraggio, con dedizione e con tenacia, facendo della mitezza d’animo uno dei suoi punti di forza. A lui il Paese è riconoscente per la testimonianza che ha reso, per il sacrificio a cui è stato sottoposto e, con lui, la sua famiglia, per il grande senso di umanità, di giustizia, di speranza che ha permeato tutta la sua esistenza, dedicata, con efficacia straordinaria, all’obiettivo che la Sicilia e l’Italia fossero liberate dalla mafia».
(fonte del video: Rai files24)