Pubblicato più di un anno fa
Michela Brambilla
Nell’aula magna del Liceo Galilei si è tenuta una conferenza di due ore sulle ballate romantiche inglesi a cura di Giordano Dell’Armellina, professore di inglese e bardo. Una conferenza un po’ insolita e diversa dalle tradizionali perché prevedeva oltre che la trattazione e l’analisi di talune ballate rigorosamente in inglese, la esecuzione musicale cantata. Questo professore ha distribuito dei fogli che offrivano il testo in inglese e la traduzione in italiano, dopodiché procedeva ad intonarne una al suono esperto della propria chitarra. Una operazione non certo facile quella di suonare, cantare e immediatamente dopo spiegare i contenuti o la metrica della ballata in questione.
Certamente è stato piacevole ascoltare una voce e il suono di una chitarra e non è stato difficile seguire il testo visto che lo avevamo sott’occhio; un po’ meno semplice è stato capire il commento delle ballate considerando il fatto che un professore di inglese ci stava parlando molto ‘fluently’ in una lingua che conosciamo abbastanza bene ma che per la maggior parte degli studenti non è così facile da seguire, soprattutto se si tratta di una conferenza! Da Keats a Coleridge il signor Dell’Armellina ha trattato di temi romantici, dei canoni più usati dai poeti del periodo, della metrica e della figure retoriche offrendo così un quadro completo e abbastanza sintetico delle ballate in considerazione. Ma si sa che le conferenze non sono di solito acclamate o richieste dagli alunni, sia per la loro durata sia per il loro contenuto giudicato “noioso”. Questo professore invece ha escogitato un éscamotage che è riuscito ad attecchire tra gli alunni: proporre poesie attraverso la musica e il canto. Infatti il brusio diffuso che è la norma in qualsiasi conferenza si spegneva ogniqualvolta il professore ricominciava a suonare facendo ricadere l’attenzione sul foglio consegnatoci. È stato alla fine interessante e innovativo seguire una conferenza originale che ha poi rappresentato un approfondimento per argomenti già trattati durante le lezioni.
(articolo pubblicato su "Il Galileo" di aprile 2006 - "Popolo Cattolico" del 29 aprile 2006)