Pubblicato più di un anno fa
Daniela Carioli

Tra i vari progetti di scambi di cultura che coinvolgono gli studenti del "Galilei", ce n'è uno in particolare rivolto alle classi prime, almeno per ora: è Exploring Europe. Esso prevede la collaborazione di 88 ragazzi di tre scuole europee: il Liceo Galilei di Caravaggio, una scuola di Kropp (in Germania) ed una di Madrid. L'iniziativa prevede che studenti delle diverse nazionalità si scambino informazioni di vario genere via e-mail o direttamente, attraverso degli "scambi", cioè degli incontri periodici presso le scuole interessate. Queste informazioni devono poi essere organizzate in articoli che periodicamente vengono pubblicati su un giornale multimediale, l'e-journal. Per la fine dell'anno è prevista infine la realizzazione di un prodotto finale che "rappresenti" il lavoro svolto. Tommaso Bruno e Lia Bano ci hanno raccontato la loro esperienza.
Lia, tu sei stata ospite presso la scuola di Kropp, giusto?
Si, io e Anisa, con i proff. Mineri e Sollazzo, abbiamo trascorso 5 giorni a Kropp, dal 26 al 31 ottobre.
Dove avete alloggiato?
Ci hanno ospitato due famiglie diverse, che abitano in paesi diversi, in modo che potessimo vederci solo occasionalmente e parlare il più possibile in inglese.
E come avete trascorso quei giorni?
La mattina a scuola, assistendo alle lezioni regolari, il pomeriggio con le ragazze che ci ospitavano. Loro non hanno compiti per il giorno dopo, per cui si dedicano molto allo sport e incontrano gli amici.
Avete visitato qualche città?
Sì, Amburgo. È una bella città. In particolare abbiamo visitato la cattedrale, che ha una torre altissima. Noi siamo saliti fino in cima facendo circa 450 gradini! Nel pomeriggio poi abbiamo fatto shopping, ma le ragazze tedesche non si sono divertite molto...
È stata una bella esperienza?
È stata un'esperienza indimenticabile, sia perché ci siamo divertite molto, sia per il nostro inglese!
Tommaso, tu invece hai ospitato un ragazzo spagnolo giusto pochi giorni fa...
Sì, si chiama Sergio. È arrivato con un altro ragazzo mercoledì 2 marzo, direttamente a Treviglio, mentre all'aeroporto di Orio sono arrivati 4 ragazzi tedeschi. Siamo andati tutti a prendere Sergio in stazione e poi abbiamo trascorso la serata in casa per conoscerci un po'.
E i giorni successivi? Li avete trascorsi come Lia in Germania?
Sì, il giorno dopo siamo andati a scuola per mostrare loro com'è e farli assistere a qualche ora di lezione. Nel pomeriggio abbiamo fatto un giro a Bergamo con gli insegnanti. Il venerdì non avevamo programmi, così siamo stati a Treviglio. Altri ragazzi hanno preferito fare un giro a OrioCenter. Sabato, ultimo giorno della loro permanenza, siamo andati a Milano con i prof. per visitare il Duomo, fare un giro in via Montenapoleone e in centro... Sono partiti la domenica mattina.
Riuscivate a comunicare senza difficoltà?
In linea di massima sì. I ragazzi tedeschi parlano l'inglese meglio degli spagnoli, perciò abbiamo avuto meno problemi. Con gli spagnoli però ci si riusciva a capire anche parlando italiano o spagnolo... Alla più disperata ci aiutavamo con i gesti!
Consideri utile questa esperienza?
Certamente, anche perché in contatti come questi miglioriamo l'inglese. Abbiamo conosciuto molti altri ragazzi, di cui siamo diventati amici: siamo sempre in contatto via e-mail e con la web-cam.
Web-cam messa a disposizione dal liceo, immagino.
Infatti, la scuola l'ha acquistata, abbiamo a turno una comunicazione di 15 minuti con un ragazzo spagnolo o tedesco. È una esperienza bellissima!
(articolo scritto per lafragola.it nell'anno scolastico 2004/2005)