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È arrivato il momento della finale nazionale dei campionati studenteschi di scacchi. Da giovedì 4 a domenica 7 maggio studenti provenienti da tutte le scuole italiane si sfideranno al Pala Dean Martin di Montesilvano (Pescara).
Il Liceo Galilei sarà rappresentato dalla squadra juniores, formata da Gabriele Gallo (capitano), Marco Papetti, Alessandro Rossoni, Malcolm Trias Custodio e Luigi Annicchiarico.
Il regolamento della fase finale prevede che si disputino 7 turni in 4 giorni di gara (con un massimo di 3 turni al giorno).
Alla vigilia della finale, Roberto Mogranzini, ceo dell'Accademia internazionale di scacchi, ha dichiarato: «Come organizzatore è per me un onore e un piacere mettermi a disposizione dei giovanissimi che si avvicinano alla disciplina degli scacchi. Questo sport negli ultimi anni sta guadagnando popolarità tra i più giovani riempiendo di orgoglio chi come me ha iniziato a giocare proprio tra i banchi di scuola, ma soprattutto è fondamentale sottolineare come la collaborazione tra la FSI e il MIUR stia permettendo la promozione e la divulgazione di uno degli sport più avvincenti al mondo. A tutti coloro che si impegnano per promuovere gli scacchi va il mio più sentito ringraziamento e ai ragazzi che partecipano voglio augurare un in bocca al lupo».
Anche Gianpietro Pagnoncelli, presidente della Federazione scacchistica italiana ha voluto salutare gli studenti che parteciperanno alla finale nazionale: «Il Trofeo scacchi scuola, con la sua nuova denominazione, si innesta su una lunga tradizione e conferma ancora una volta il concreto rapporto di collaborazione tra il Miur e la Federazione Scacchistica Italiana. Questo importante evento, ospitato questa volta dalla cittadina di Montesilvano, va oltre il lato agonistico, anche se è facile prevedere che tra i giocatori ci siano molti dei nostri campioni di domani. Rafforza infatti lo spirito di squadra e dà l’opportunità a studenti provenienti da tutte le parti d’Italia di ritrovarsi uniti dalla stessa passione e dai valori di rispetto e di sana competitività. Sono lieto pertanto dare il mio più caloroso benvenuto agli insegnanti, ai genitori e ai giovani scacchisti che si affronteranno nelle finali del trofeo. E colgo l’occasione per indirizzare un saluto pure agli organizzatori, certo della professionalità con la quale sapranno realizzare un evento che riveste una fondamentale importanza per la Federazione e per l’accoglienza che sicuramente sapranno riservare a tutti i graditi ospiti».