Pubblicato più di un anno fa
Sabato 12 novembre sarà il giorno in cui si svolgerà «il primo TEDxYouth d'Italia: 11 ragazzi delle scuole superiori porteranno sul palco la loro idea per "un nuovo inizio"». Lo definisce così un articolo pubblicato sul sito del mensile "Vita", che da anni si occupa di terzo settore e volontariato.
«La travolgente energia delle seconde generazioni» - secondo la rivista diretta da Riccardo Bonacina - si darà appuntamento a Bologna, dove «undici ragazzi saliranno sul palco e faranno il loro talk, alla presenza – fra gli altri – del ministro Stefania Giannini: è la prima volta al mondo che TED e un Ministero dell’Istruzione si uniscono. L'idea è che il formato TED sia uno strumento efficace per valorizzare le idee e le esperienze dei giovani, per sviluppare le eccellenze presenti nella nostra scuola ma anche per incrementare le competenze degli studenti in in campi strategici quali l’argomentazione e il public speaking».
Tra gli undici studenti ci sarà anche Octavian Husoschi, di 5aM. «Octavian Husoschi presenta invece N4TURE, la startup creata da 27 studenti fra i 17 e i 19 anni del liceo Galileo Galilei di Caravaggio. Hanno inventato i CrayonSEED, i pastelli a cera che contengono dei semi, che si possono piantare e danno vita a una piantina: la classe di Octavian ha già vinto il titolo di startup più creativa d’Italia».
Alla finale di sabato si arriva dopo che sono «arrivate 350 videocandidature da 400 scuole, proposte da ragazzi dai 16 ai 18 anni, poi 4.500 persone hanno votato, a settembre, i 22 “finalisti”.
«Tre settimane fa - spiega nell'articolo il professor Marco Ferrari, docente del liceo Malphigi di Bologna e uno degli organizzatori dell'edizione italiana della manifestazione - abbiamo incontrato i 22 finalisti, tra cui poi stati scelti gli 11 ragazzi che saliranno sul palco e sono rimasto letteralmente a bocca aperta. Ho visto l’entusiasmo, la competenza tecnologica, linguistica, l’umanità di questi ragazzi e la qualità delle esperienze vissute e pensate. C’è una padronanza, una ricchezza di intelligenze ed esperienze che TED ha liberato e fatto emergere. Ho visto ragazzi straordinariamente disponibili al lavoro, che chiedevano un giudizio leale sul loro lavoro, non per una visibilità alla X-Factor ma per qualcosa che davvero li interessa al di là del salire su un palco. Questa è già una vittoria».